Movida violenta nel Sannio. Il Questore emette Daspo

Nell’ambito dell’articolato piano di controllo del territorio, disposto dal signor Prefetto di Benevento a seguito di specifici comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, prosegue l’attività della Polizia di Stato per gli eventi che hanno caratterizzato l’ultimo fine settimana del capoluogo sannita.

Dopo i tempestivi interventi effettuati dagli agenti della “Volante” e della Squadra Mobile, nell’immediatezza dei fatti, nelle notti di domenica e lunedì, in pieno centro storico, il Questore di Benevento ha adottato la misura di prevenzione del “Divieto di Accesso alle Aree Urbane” per le persone coinvolte.

La Divisione Anticrimine della Questura, diretta dal Vice Questore Angelo Lonardo, ha notificato il provvedimento ad una delle due persone coinvolte nel fatto verificatosi nelle primissime ore del 16 gennaio  in piazza Piano di Corte, culminato con il ferimento di un trentasettenne e ai 5 giovani partecipanti alla rissa interrotta provvidenzialmente dal personale della “volante” dopo le ore 02.00 di lunedì 17 gennaio.

La misura del cosiddetto “Daspo Urbano p”, già adottata dal Questore della provincia di Benevento per altri casi analoghi (10 solo nel 2021), prevede per gli interessati il divieto di accesso a tutti i pubblici esercizi della zona teatro dei fatti nonché di stazionamento nelle immediate vicinanze di essi, per 2 anni, dalle ore 18.00 sino alle successive ore 06.00 di ogni giorno, in base a quanto previsto dall’art. 13 bis del Decreto Legge 20 febbraio 2017 nr. 14.

“La misura di prevenzione del (Divieto di Accesso alle Aree Urbane)”, ha chiarito il Questore Giobbi, “è volta a contrastare, attraverso il divieto di accesso ai locali pubblici o di pubblico trattenimento, i fenomeni di degenerazione della cosiddetta movida giovanile e a tutelare la sicurezza dei luoghi interessati dal fenomeno. Le violazioni alle prescrizioni impartite sono sanzionate con l’arresto da sei mesi a due anni e con la multa da 8.000 a 20.000 euro; la stessa è stata resa più incisiva a seguito dell’omicidio del ventunenne Willy Montero Duarte, avvenuto a Colleferro il 06 settembre 2020, per un brutale pestaggio verificatosi nei pressi di un locale pubblico. È mia ferma intenzione ricorrere a tutti gli strumenti che la legge  mette a disposizione per assicurare la sicurezza dei nostri giovani, impedendo a chi viola le normali condotte sociali di poter replicare comportamenti inurbani.”  

Giovanni Di Rubba202

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