Pomigliano, G S Rugby Pomigliano 2021, il ritorno in campo dei mastini

Forse sono troppo vecchio per giocare a rugby, ma non oggi.”

Finalmente dopo mesi di duro lavoro per aver ereditato una struttura completamente abbandonata, ormai fatiscente, non più utilizzabile, il manto erboso del campo da rugby del centro sportivo “G.Leone”ritorna ad essere calcato dai mitici “Mastini” del glorioso GSRugby Pomigliano.

Un vero impegno quotidiano di tanti ex rugbisti, che hanno messo a disposizione tempo, risorse e professionalità per permettere questo importante evento. Tanto ancora resta da fare per poter consentire ai tanti giovani di Pomigliano di praticare il Rugby. Il sindaco, Gianluca Del Mastro, il vicesindaco Eduardo Riccio, l’assessore allo sport Rosanna Genni ma anche gli assessori Domenico La Gatta e Mariangela D’Auria stanno dando il loro contributo alla”causa” Grande collaborazione anche da parte dell’Associazione Pugilistica Pomigliano che da alcuni anni opera nel centro sportivo. I motori sono accesi, l’entusiasmo è alle stelle; in bocca al lupo, ragazzi!

Ma vediamo che cosa è il rugby, attraverso frasi famose che rendono i protagonisti di questo sport, leggenda:

“Il rugby e’ uno sport straordinario, l`unico dove la vittoria passa sempre dalle mani del compagno.”

“Allora ecco perchè chi è stato, è …e sempre sarà un rugbysta. Perchè se fai il pilone e in una vita passata nel fango il pallone lo tocchi si e no tre volte e la meta per te è una linea immaginaria, un miraggio lontano, e vivi e fatichi e sudi solo per gli altri, capisci cosa vuol dire solidarietà. Soprattutto lo capisce chi alla fine svolazza con la palla in mano a raccogliere gloria anche per te.”

“La forza di una catena è data dalla solidità di ogni singolo anello, il quale ha il compito di svolgere al meglio la sua funzione. Altrimenti, pochi anelli si sovraccaricano il lavoro di tutti, e la catena si spezza”.

“la parola chiave che dovrà diventare sempre più centrale è consapevolezza. A partire dalle azioni quotidiane, che devono tendere, sempre, a stimolare e valorizzare tutti a fare il meglio possibile. Proprio come una squadra di rugby in campo, dove ognuno, con ruoli diversi, deve impegnarsi al massimo per consentire, a tutta la squadra di raggiungere la meta.

“è un giorno bellissimo, di ripartenza e speranza. Dopo mesi così terribili, venire qui, in questo campo, con tanti appassionati presenti di una disciplina sportiva che forse, più delle altre, riesce a trasmettere valori importanti che accompagnano tutti nella crescita, riempie davvero il cuore. Complimenti a tutti, ed in particolare al GS Rugby Pomigliano che esalta un impianto rinnovato e moderno che darà alla città uno spazio splendido al servizio dei giovani”.

“Il rugby e’ un gioco primario: portare una palla nel cuore del territorio degli avversari. Ma e’ fondato su un principio assurdo, e meravigliosamente perverso: la palla la puoi passare solo all’indietro. Ne viene fuori un movimento paradossale, un continuo fare e disfare, con quella palla che vola continuamente all’indietro ma come una mosca chiusa in un treno in corsa: a furia di volare all’indietro arriva comunque alla stazione finale: un assurdo spettacolare.”

“Il rugby é come l´amore: ti fa ridere, gioire, sacrificare, soffrire, piangere, lottare, vivere: e perció non ne puoi fare a meno!”

“Giocherò finche avrò voglia di superare me stesso su un terreno di gioco, finchè la vittoria conterà molto per me.”

“Mi piace il rugby e continuero` a giocarlo a tutti i costi.”

“Il rugby euna voce del verbo dare. A ogni allenamento, a ogni partita, a ogni placcaggio, a ogni sostegno, dai un po di te stesso. Prima o poi qualcosa ti tornera` indietro.”

“Ogni volta che cerchi di inoltrarti nello spazio avversario, ogni volta che cerchi di guadagnare terreno, ogni volta che ti proietti verso la linea di meta, dovresti avere un compagno in sostegno dietro di te. Se è un amico, meglio.”

“Rugby, gioco da psiche cubista, deliberatamente si scelsero un pallone ovale, cioè imprevedibile (rimbalza sull’erba come una frase di Joyce sulla sintassi) per immettere il caos nell’altrimenti geometrico scontro di due bande affamate di terreno, gioco elementare perche’e’primordiale lotta per portare avanti i confini, lo steccato, l’orlo della tua ambizione, guerra, dunque, in qualche modo, come qualsiasi sport, ma li quasi letterale, con lo scontro fisico cercato, desiderato, programmato, guerra paradossale perche legata a una regola astuta che vuole le squadre avanzare sotto la clausola di far volare il pallone solo all’indietro, movimento e contromovimento, avanti e indietro, solo certi pesci, e nella fantasia, si muovono cosi’. Una partita a scacchi giocata in velocita’, dicono. Nata piu’ di un secolo fa dalla follia estemporanea di un giocatore di calcio: prese la palla in mano, esasperato da quel titic titoc di piedi, e si fece tutto il campo correndo come un ossesso. Quando arrivo’ dall’altra parte del campo, poso’ la palla a terra: e intorno fu un’apoteosi, pubblico e colleghi, tutti a gridare, colti come da improvvisa illuminazione. Avevano inventato il rugby. Qualsiasi partita di rugby e’ una partita di calcio che va fuori di testa. Con ordinata, e feroce, follia.”

“Forse sono troppo vecchio per giocare a rugby, ma non oggi.”

“Il rugby è uno stile di vita. Se la pensi in questo modo, lo puoi vivere come un divertimento. Non è vero che si deve soffrire per giocarlo.”

“Il rugby è sempre una storia di vita, perché è lo sport più aderente all’esigenza di ogni giorno: lavoro, impegno, sofferenze, gioie, timori, esaltazioni. Non è uno sport da protagonisti, ma una somma di sacrifici.”

“La partita è di due tempi, ma il più importante è il terzo, fatto di birre, sudore e strette di mano tra chi dieci minuti prima se le dava di gusto.”

I “Mastini” del Pomigliano Rugby vi aspettano mercoledì 21 luglio alle ore 19.30

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