Solstizio d’estate, cosa succede domani 21 giugno

Cade nella classica data del 21 giugno il solstizio d’estate nel 2021. Il momento, perché davvero il solstizio è cosa di un attimo, è alle 5 e 31 del mattino ora italiana. Il 21 giugno è la giornata con più luce del 2021, da quella successiva le giornate cominceranno già pian piano ad accorciarsi fino al solstizio d’inverno del 21 dicembre, il giorno più corto che ci sia.

Inizia ufficialmente l’estate astronomica, quella meteorologica è partita già a inizio mese. Nel giorno più lungo dell’anno il sole sorge alle 5 e 37 e tramonta alle 20 e 51.

 Il giorno dura 15 ore e 14 minuti. Nelle zone tra il Circolo Polare Artico e il Polo Nord non tramonterà e sarà possibile vedere il sole di mezzanotte.

Il solstizio d’estate è il giorno più lungo che ci sia e di conseguenza la notte più breve, cioè il giorno con più ore di luce. L’opposto per l’inverno. Giugno e dicembre sono i mesi dei solstizi per estate e inverno nell’emisfero nord. Il tutto è rovesciato se parliamo dell’emisfero australe.

La data

Così come per quello invernale, anche per il solstizio estivo la data, con il trascorrere degli anni, non è sempre la medesima. Questo effetto astronomico, infatti, ritarda di circa 6 ore l’anno e ‘torna’ al punto di partenza ogni 4 anni, grazie all’istituzione dell’anno bisestile, artificio che è stato introdotto proprio per limitare lo scostamento tra le stagioni astronomiche e il calendario. Per questa ragione può accadere che il solstizio d’estate cada non solo il 21 ma anche il 20 o il 22 giugno.

Miti e Tradizioni

Il fenomeno astronomico è stato osservato fin dall’antichità, tanto che è entrato a far parte di diverse culture che per secoli ne hanno celebrato la ricorrenza con feste e attribuendogli significati sacri. Gli antichi Romani, ad esempio, collegavano l’evento alla divinità Giano Bifronte, ed erano soliti fare il bagno in correnti d’acqua naturali e saltare su fuochi accesi per celebrare il momento di passaggio sancito dal solstizio, riuscendo in questo modo a purificarsi. Molto diffusi erano anche i riti tra i popoli precolombiani in Sud America, così come quelli di Polinesia, Indonesia e alcune zone dell’Africa, dove determinate tradizioni resistono ancora oggi. Il rito più famoso è forse quello che si ripete tutti hli anni a Stonehenge, il monumento preistorico situato nel Wiltshire, in Inghilterra. Questo luogo è, infatti, una delle mete privilegiate da turisti e curiosi, oltre che dai seguaci delle religioni di origine celtica. La struttura, composta da monoliti, nell’antichità fungeva anche da calendario delle stagioni. Una prova della sua efficacia la si può avere proprio nel giorno del solstizio, quando un raggio di sole attraversa un trilite, cioè la struttura composta da due monoliti verticali con architrave, e cade sull’altare centrale del sito archeologico, dando forma secondo i credenti a un vero e proprio “segno” celeste.

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