Lovisa accolto da una valanga di fischi, mentre la squadra di Di Giorgio domina e conquista una vittoria travolgente. Sibilli apre le marcature, Batman Di Nardo firma il raddoppio e Sandrucci completa il tris. Una giornata di grande calcio, sullo sfondo della proroga dell’amministrazione giudiziaria fino ad aprile.
CASTELLAMMARE DI STABIA, 18 OTTOBRE 2026 – Il Romeo Menti torna a ruggire, la Juve Stabia ritrova il sorriso e il popolo gialloblù si gode una vittoria che vale molto più dei tre punti. Le Vespe travolgono il Südtirol con un netto 3-0, al termine di una gara dominata sul piano del gioco, dell’intensità e delle occasioni create. Una prestazione convincente, a tratti spettacolare, che restituisce entusiasmo a una piazza costretta ancora una volta a convivere con le preoccupazioni legate alle vicende societarie.
È una giornata particolare anche per il ritorno a Castellammare dell’ex direttore sportivo Lovisa, oggi al Südtirol, accolto da una sonora contestazione da parte dei suoi ex tifosi. Una pioggia di fischi accompagna l’ex dirigente, segno evidente di un rapporto che, almeno con una parte della tifoseria stabiese, non sembra essersi ricucito.
Ma la scena, questa volta, appartiene interamente ai calciatori gialloblù, protagonisti di una partita interpretata con personalità, determinazione e qualità.
Juve Stabia, altri sei mesi sotto amministrazione giudiziaria: il calcio risponde sul campo
Il ritorno al Menti arriva in un momento particolarmente delicato per la società stabiese. La Juve Stabia resterà infatti per altri sei mesi sotto amministrazione giudiziaria, fino al prossimo aprile.
Il provvedimento è stato disposto dall’ufficio misure di prevenzione del Tribunale di Napoli, con collegio presieduto dal giudice Teresa Areniello, su richiesta della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, con i sostituti procuratori Antonello Ardituro e Francesco De Falco.
La misura ha l’obiettivo di prevenire possibili infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata, emersi nell’ambito degli accertamenti avviati un anno fa.
Restano dunque al loro posto Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, gli amministratori giudiziari nominati nell’ottobre dello scorso anno, chiamati a proseguire il percorso di risanamento e controllo delle attività collegate alla società.
La proroga consentirà di verificare la tenuta della cosiddetta bonifica, già in larga parte effettuata attraverso la riorganizzazione dei servizi che ruotano attorno allo stadio Romeo Menti: dalle biglietterie alla sicurezza, dai punti di ristoro al servizio ambulanze. Settori che, secondo quanto emerso dalle indagini, erano stati precedentemente affidati a imprese ritenute permeabili alle influenze dei clan camorristici.
A complicare ulteriormente il quadro societario si aggiunge la vicenda della Domus, società di Alfredo Guerri che controlla la Juve Stabia, sottoposta a sequestro nell’ambito delle inchieste delle Procure di Napoli Nord e Napoli relative a una presunta maxi truffa legata ai Superbonus.
La Domus è attualmente gestita da un altro amministratore giudiziario, mentre nei confronti dell’imprenditore è stata applicata una misura interdittiva che gli impedisce di esercitare attività d’impresa, nel contesto di procedimenti che hanno portato a sequestri patrimoniali per 14 e 153 milioni di euro.
Un quadro giudiziario complesso, nel quale le misure preventive e cautelari non equivalgono ad accertamenti definitivi di responsabilità.
Eppure, mentre fuori dal campo si discute del futuro societario, sul rettangolo verde la Juve Stabia trova la risposta migliore: tre gol, una prestazione autoritaria e una vittoria che restituisce fiducia all’ambiente.
Di Giorgio, questa volta le scelte sono quelle giuste: in campo la migliore Juve Stabia
Bisogna riconoscerlo con grande onestà sportiva: questa volta mister Di Giorgio ha scelto bene, anzi benissimo.
Il tecnico gialloblù manda in campo quella che, a nostro giudizio, rappresenta la migliore formazione possibile con gli uomini attualmente a disposizione. Un 4-3-3 offensivo, equilibrato e capace di valorizzare le qualità dei singoli.
Di Nardo è il riferimento centrale dell’attacco, Sibilli garantisce fantasia, tecnica e imprevedibilità, mentre Maistro assicura dinamismo, inserimenti e intelligenza tattica, muovendosi tra la fascia e le zone centrali del campo.
Una disposizione che consente alla Juve Stabia di attaccare con continuità, occupare bene gli spazi e mettere costantemente sotto pressione la difesa altoatesina.
Il Südtirol appare in difficoltà fin dalle prime battute, costretto spesso ad abbassare il proprio baricentro per contenere le iniziative dei padroni di casa.
La differenza si vede soprattutto nell’atteggiamento: la Juve Stabia gioca per vincere, senza timori e senza inutili calcoli.
A dirigere l’incontro è Antonio Rapuano della sezione di Rimini.
Primo tempo, Sibilli è imprendibile: un diagonale chirurgico fa esplodere il Menti
La partita comincia con ritmi elevati e una Juve Stabia immediatamente determinata a prendere il controllo delle operazioni.
Le Vespe muovono bene il pallone, cercano ampiezza sulle corsie esterne e provano ripetutamente a sorprendere la retroguardia del Südtirol.
Il protagonista assoluto è Sibilli.
L’attaccante gialloblù mostra fin dai primi minuti una condizione brillante, accompagnata da una qualità tecnica superiore. Ogni volta che riceve palla dà la sensazione di poter inventare qualcosa.
Al 30′ cerca di impensierire il portiere avversario Plizzari , confermando di essere il giocatore più pericoloso della formazione stabiese.
Il primo tempo resta combattuto, ma è evidente la maggiore intraprendenza della Juve Stabia, che costruisce le occasioni migliori e tiene saldamente in mano il pallino del gioco.
Al 42′ arriva finalmente il vantaggio.
Sibilli trova lo spazio giusto e lascia partire un diagonale perfetto, preciso come una lama, che si infila nell’angolo senza lasciare possibilità d’intervento al portiere.
Un gol da applausi, un diagonale chirurgico sul quale Lizzari non può assolutamente nulla.
Il Romeo Menti esplode di gioia.
È l’1-0, il meritato premio per una Juve Stabia che ha saputo costruire il vantaggio con pazienza, qualità e determinazione.
E soprattutto è la consacrazione di un primo tempo straordinario di Sibilli, senza dubbio il migliore tra i ventidue protagonisti in campo.
Ripresa da urlo: Artioli e Maistro colpiscono i pali, Di Nardo centra la traversa
Chi immagina una Juve Stabia pronta ad amministrare il vantaggio viene immediatamente smentito.
La squadra di Di Giorgio rientra dagli spogliatoi con ancora maggiore aggressività, decisa a chiudere la partita e a non concedere alcuna possibilità di rimonta agli avversari.
Al 51′ Artioli lascia partire una conclusione dalla distanza che si stampa clamorosamente sul legno della porta del Südtirol.
Una vera bordata, una di quelle conclusioni che meritavano miglior fortuna. Il Menti trattiene il fiato, poi accompagna l’occasione con un lungo applauso.
Appena due minuti più tardi, al 53′, è Maistro a sfiorare il raddoppio, colpendo un altro palo.
Due legni nel giro di pochissimi minuti, a conferma di una superiorità territoriale e tecnica ormai evidente.
Il Südtirol è alle corde, schiacciato nella propria metà campo e incapace di arginare le continue iniziative offensive dei gialloblù.
Al 58′ arriva un episodio importante: Lopez, calciatore del Südtirol, viene espulso per un brutto gesto di reazione nei confronti di Bettella.
L’arbitro Rapuano non ha esitazioni ed estrae il cartellino rosso. Una decisione che, per la dinamica dell’episodio, appare condivisibile.
Con l’uomo in più, la Juve Stabia continua a spingere sull’acceleratore.
Al 69′ arriva un’altra clamorosa occasione. Un pallone messo al centro trova Di Nardo, che colpisce la traversa, facendo tremare ancora una volta la porta avversaria.
È il terzo legno della giornata.
Tre occasioni nitidissime che avrebbero potuto rendere il risultato ancora più pesante. Ma soprattutto tre episodi che raccontano il dominio assoluto delle Vespe.
Batman Di Nardo colpisce ancora: il bomber non perdona e firma il raddoppio
Il calcio, però, sa essere generoso con chi non smette mai di cercare il gol.
E Di Nardo, da autentico uomo d’area, non ha alcuna intenzione di arrendersi dopo la traversa.
Al 73′ arriva il momento del centravanti gialloblù.
Pallone servito nel cuore dell’area, movimento perfetto e conclusione da vero cecchino.
Batman Di Nardo non perdona!
Il bomber si fa trovare nel posto giusto al momento giusto e realizza il gol del 2-0, mettendo una seria ipoteca sulla vittoria.
È una rete da attaccante di razza, di quelli che vivono per il gol, che sanno leggere in anticipo la traiettoria del pallone e trasformare un’occasione in una sentenza.
Di Nardo si fa perdonare immediatamente il legno colpito pochi minuti prima e manda in estasi il pubblico del Menti.
La Juve Stabia ha ormai il pieno controllo della partita, mentre il Südtirol non riesce più a trovare le energie per reagire.
Sandrucci mette il sigillo: il tris completa la festa gialloblù
Ma la festa stabiese non è ancora terminata.
All’83’ arriva anche il terzo gol, firmato da Sandrucci, entrato da poco sul terreno di gioco.
Una rete che chiude definitivamente i conti e rende ancora più evidente la superiorità della formazione di casa.
Il 3-0 è il risultato di una prestazione collettiva di grande qualità, nella quale la Juve Stabia ha saputo unire intensità, organizzazione e concretezza.
Tre reti realizzate, tre legni colpiti e una quantità di occasioni che testimoniano quanto la squadra di Di Giorgio abbia meritato il successo.
Il Südtirol lascia il Menti sconfitto nettamente, mentre le Vespe raccolgono gli applausi di un pubblico che aveva bisogno di una giornata così.
Sibilli migliore in campo, Di Giorgio promosso a pieni voti. E Fernandez può diventare l’arma in più
Se bisogna scegliere un uomo copertina, non possono esserci dubbi: Sibilli è il migliore in campo.
Non soltanto per il gol che ha sbloccato la partita, ma per la continuità della prestazione, per la qualità delle giocate e per la capacità di creare costantemente problemi alla difesa avversaria.
Sibilli è stato il vero ispiratore della manovra offensiva, il calciatore capace di accendere la luce nei momenti decisivi.
Ottima anche la prova di Di Nardo, che ha confermato il proprio fiuto del gol, così come quella di Maistro, prezioso per movimento e intelligenza tattica.
Ma un riconoscimento particolare va riservato a mister Di Giorgio.
Questa volta l’allenatore ha schierato, secondo il nostro giudizio, la formazione migliore, scegliendo uomini consoni al suo sistema di gioco capaci di esaltare le caratteristiche della rosa.
Il 4-3-3 ha dato equilibrio, profondità e pericolosità offensiva. La squadra ha risposto con una prestazione convincente e il tecnico merita il giusto riconoscimento.
Un’ultima considerazione riguarda Fernandez, entrato nella parte conclusiva della gara.
L’esterno ha lasciato intravedere caratteristiche davvero interessanti: velocità, vivacità, capacità di puntare l’avversario e soprattutto quella voglia di incidere che può fare la differenza quando una partita sembra bloccata.
Fernandez ha mostrato una scintilla particolare, quel fuoco agonistico che appartiene ai giocatori capaci di cambiare ritmo e dare imprevedibilità alla manovra.
Potrebbe diventare una vera arma letale nelle partite in corso d’opera, soprattutto quando gli avversari iniziano ad accusare la stanchezza e gli spazi si allargano. Un calciatore che merita attenzione e che Di Giorgio potrebbe sfruttare con maggiore continuità.
Le Vespe salgono a cinque punti: adesso serve continuità
Con questa vittoria la Juve Stabia sale a quota cinque punti, con la speranza di poter recuperare anche quelli oggetto di ricorso.
La classifica resta un terreno sul quale bisognerà lavorare, ma la prestazione contro il Südtirol offre indicazioni incoraggianti.
La squadra ha dimostrato di possedere qualità tecniche, personalità e soprattutto quella determinazione necessaria per affrontare un campionato difficile e competitivo come la Serie B.
Adesso servirà continuità, perché una vittoria, per quanto brillante, non può bastare. Occorrerà confermare nelle prossime giornate quanto di buono mostrato contro gli altoatesini.
E sarà fondamentale continuare a puntare sugli uomini che hanno dimostrato di poter garantire qualità e concretezza.
Il messaggio che arriva dal campo è chiaro: quando Di Giorgio sceglie gli interpreti giusti e la Juve Stabia gioca con coraggio, questa squadra può mettere in difficoltà chiunque.
Il Menti ritrova il sorriso: Castellammare applaude le sue Vespe
In una giornata segnata ancora una volta dalle preoccupazioni per il futuro societario, la Juve Stabia regala alla propria gente novanta minuti di orgoglio e passione.
Il calcio non cancella i problemi, né può sostituirsi al lavoro delle istituzioni chiamate a garantire legalità e trasparenza nella gestione del club. Ma può regalare entusiasmo, appartenenza e quella speranza che a Castellammare non è mai venuta meno.
Il 3-0 al Südtirol racconta di una squadra viva, capace di reagire alle difficoltà e di mettere in campo il meglio delle proprie qualità.
Sibilli ha illuminato la scena con un gol da grande giocatore. Di Nardo ha confermato il suo istinto da bomber. Sandrucci ha completato la festa. Di Giorgio, finalmente, ha trovato una formazione convincente.
E sullo sfondo resta un Romeo Menti che ha fatto sentire la propria voce, dai fischi riservati all’ex Lovisa fino agli applausi per i suoi beniamini.
Tre gol, tre legni e una vittoria senza discussioni. La Juve Stabia torna a sorridere e Castellammare può applaudire una squadra che, almeno sul campo, ha saputo rispondere con i fatti.
Perché il futuro resta tutto da scrivere, ma una certezza emerge da questa giornata: quando le Vespe giocano così, il Menti si accende e la Juve Stabia torna a far sognare la sua gente.





