“Dovevo essere quello che faceva osservare la legge, ho sbagliato. Chiedo scusa a tutte le persone che indossano la divisa: ho tradito la loro fiducia”. Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della Polizia fermato per l’omicidio a Rogoredo di Abderrahim Mansouri, si è rivolto così al suo l’avvocato, l’avvocato Piero Porciani. Lo ha detto lo stesso legale entrando nel carcere di San Vittore dove si è tenuto l’interrogatorio davanti al gip per la convalida del fermo. Subito dopo il legale, parlando con Sky TG24, ha detto che il suo assistito “ha risposto a tutte le domande, ha detto tutto ciò che è accaduto e si scusa con tutti, soprattutto con chi ha avuto fiducia in lui”.
Agente conferma ai pm: “Cinturrino chiedeva soldi e droga”
Intanto uno degli agenti indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso nel caso della morte di Abderrahim Mansouri ha confermato a verbale, interrogato il 19 febbraio, le “richieste di soldi e droga” da parte dell’assistente capo Carmelo Cinturrino in carcere da ieri per omicidio volontario: “Voleva che tirassero fuori droga e soldi, spacciatori e tossici”. L’agente l’ha descritto come violento e “poco raccomandabile”: pestava pure con “accanimento” con un martello un disabile che frequentava il bosco di Rogoredo, oltre a taglieggiarlo per denaro e droga. E sul rapporto con Mansouri detto Zack: “So che lui lo voleva prendere”.







