NAPOLI, NOTTE FONDA IN CHAMPIONS: SQUADRA SENZA ANIMA E ROSA DA RINNOVARE

NAPOLI, CROLLO IN CHAMPIONS: GAMBE PESANTI, POCA ANIMA E TANTI INTERROGATIVI!

Il Napoli si ferma contro il Villarreal, perdendo 3-1 dopo un buon primo tempo. Ma nella ripresa gli azzurri sono praticamente spariti, passeggiando in campo e lasciando agli avversari il controllo della partita.

McTominay e Giovane, forse con appena trenta minuti nelle gambe, sono stati schierati dall’inizio: una scelta che, alla luce della prestazione, lascia più di qualche dubbio. Il problema, però, va oltre le singole decisioni: il Napoli è corto e le alternative non sembrano offrire garanzie sufficienti.

Neres deve ritrovare una condizione accettabile, Lang continua a essere fumoso, Politano è apparso in grande difficoltà e Spinazzola ha sbagliato troppi passaggi. Prestazioni che, in una competizione come la Champions League, finiscono inevitabilmente per pesare.

In Europa i ritmi sono diversi: si corre, si pressa, si gioca con intensità. Non si può pensare di affrontare avversari di questo livello camminando e affidandosi soltanto alle qualità individuali.

Ecco perché diventa urgente ringiovanire una rosa che appare usurata, inserendo energie nuove, alternative affidabili e giocatori capaci di reggere ritmi elevati per novanta minuti.

Ma c’è un altro aspetto che preoccupa ancora di più. Allegri ha sottolineato che la squadra non ha giocato da squadra. E in campo si è visto: troppe iniziative individuali, giocate egoistiche e poca collaborazione. Ognuno sembrava voler risolvere la partita da solo, senza un’identità collettiva riconoscibile.

Un segnale preoccupante, che chiama in causa la guida tecnica, chiamata a ricompattare il gruppo e a trovare soluzioni, ma anche una dirigenza che deve assumersi le proprie responsabilità e programmare il futuro.

Il Napoli ha bisogno di una svolta, non di altre giustificazioni. Servono intensità, organizzazione, fame e soprattutto una squadra che giochi per lo stesso obiettivo.

La sconfitta contro il Villarreal deve essere un campanello d’allarme. Ignorarla sarebbe l’errore più grave.

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