Juve Stabia-Cesena, pari e rimpianti al Menti: Di Nardo risponde a Shpendi

Al Menti finisce 1-1. Shpendi porta avanti il Cesena, Di Nardo ristabilisce l’equilibrio. L’ingresso di Sibilli cambia il volto delle Vespe e apre nuovi interrogativi sulle possibili soluzioni tattiche di De Giorgio.

Al Romeo Menti va in scena una partita intensa, combattuta e ricca di spunti tattici tra Juve Stabia e Cesena. Le Vespe cercano la vittoria davanti al proprio pubblico, ma devono ancora una volta accontentarsi di un pareggio. Finisce 1-1: Shpendi, ancora una volta implacabile, porta avanti il Cesena; Di Nardo, con il suo istinto da bomber, firma il gol che rimette in equilibrio la contesa.

De Giorgio sceglie il consueto 4-3-3, con l’olandese Douglas dal primo minuto, affidandosi in avanti a Di Nardo. Dall’altra parte, Alessandro Diamanti presenta un Cesena ordinato e compatto, con Shpendi Christian, attuale capocannoniere della Serie B, a guidare l’attacco: cinque gol in quattro partite, numeri che raccontano meglio di qualsiasi parola il momento straordinario del centravanti.

La Juve Stabia parte con buona aggressività. Al 12’ Karic si invola sulla destra, si accentra sul sinistro e cerca la conclusione, ma il tiro viene respinto dalla difesa del Cesena. Poco dopo è Patanè, sempre dalla corsia destra, a protagonizzare una lunga cavalcata: arriva sul fondo e mette una palla interessantissima al centro, ma nell’area cesenate non c’è nessuno pronto a trasformare l’occasione in gol.

Con il passare dei minuti, tuttavia, il Cesena prende le misure alle Vespe. La formazione di Diamanti aumenta la densità, accorcia le distanze tra i reparti e comincia a mettere in difficoltà la squadra di casa. Fiori si mette in mostra con alcune pregevoli serpentine, mentre la Juve Stabia perde progressivamente brillantezza e fatica a sviluppare il gioco sulle fasce.

Il primo tempo si chiude sullo 0-0, ma il Cesena appare complessivamente più convincente. La squadra romagnola dimostra una maggiore compattezza e una più chiara identità di gioco.

Per De Giorgio resta aperta, ancora una volta, la riflessione sul modulo. Il 4-3-3 con i due esterni alti, utilizzato con grande continuità, rischia in alcuni momenti di rendere prevedibile la manovra offensiva. La rosa a disposizione, invece, potrebbe consentire al tecnico di valutare soluzioni differenti.

E non necessariamente occorre abbandonare il 4-3-3.

Una possibilità potrebbe essere quella di inserire Maisto alle spalle delle due punte offensive, Sibilli e Di Nardo, creando una sorta di 4-3-3 più offensivo e fluido, nel quale Maisto possa agire da trequartista di fatto, alle spalle dei due attaccanti, aumentando la qualità tra le linee e consentendo a Sibilli e Di Nardo di giocare più vicini alla porta.

Nella ripresa il Cesena alza ulteriormente il ritmo. L’intensità degli uomini di Diamanti cresce e la Juve Stabia viene costretta a una fase di maggiore sofferenza.

Al 30’ del secondo tempo arriva il vantaggio degli ospiti.

Shpendi si conferma ancora una volta bomber di razza. L’attaccante viene tenuto in gioco sulla linea del fuorigioco da Bellich delle Vespe e sfrutta alla perfezione un assist millimetrico di Bisoli. Il movimento è perfetto, la conclusione è precisa e Boer non può nulla.

Il Cesena passa in vantaggio con un’azione di grande qualità e conferma la sensazione di essere una squadra ben organizzata, capace di muoversi con sincronismi importanti.

La Juve Stabia appare invece bloccata, soprattutto nello sviluppo sulle corsie esterne.

Poi entra in scena Sibilli.

Il suo ingresso cambia l’inerzia della partita. L’attaccante porta vivacità, imprevedibilità e soprattutto la capacità di attaccare gli spazi e rompere gli equilibri della difesa cesenate.

Al 65’ arriva il pareggio.

Sibilli lavora bene sulla corsia e mette in mezzo un cross invitante. Maisto interviene sulla traiettoria e la palla arriva a Di Nardo, che non perdona. Il bomber stabiese sfrutta l’occasione e deposita in rete il pallone dell’1-1.

Il Menti esplode.

Il gol restituisce fiducia alle Vespe, che improvvisamente ritrovano energia e convinzione. La Juve Stabia comincia a creare quelle occasioni che fino a quel momento il Cesena era riuscito a impedire.

Maisto, entrato nella ripresa, si rende ancora protagonista e mette una palla interessante per Di Nardo. La squadra sembra finalmente trovare maggiore fluidità tra centrocampo e attacco.

Al 72’ arriva un episodio singolare: viene espulso il dottore Enrico D’Andrea, medico della Juve Stabia, per proteste in occasione di un fallo subito a centrocampo da Pierobon. Un’espulsione certamente particolare, considerando il ruolo del diretto interessato, che finisce inevitabilmente per diventare uno degli episodi più curiosi della serata.

Nel finale la Juve Stabia insiste.

Al 79’ Maisto lavora ancora una situazione offensiva e la manovra delle Vespe sembra beneficiare sempre più della presenza di Sibilli. Un cross interessante mette in apprensione la difesa del Cesena e, poco dopo, è proprio Sibilli a sfiorare il gol di testa: la palla esce di poco, mentre Siano segue attentamente la traiettoria.

All’89’ ancora Sibilli.

Una serpentina, un’accelerazione, la conclusione verso la porta: questa volta è Siano a dire di no, respingendo il tiro e salvando il Cesena.

Sibilli è senza dubbio l’uomo che cambia la partita della Juve Stabia nella ripresa. Il suo ingresso restituisce imprevedibilità alla manovra e offre a De Giorgio un’indicazione importante per il prosieguo della stagione.

E anche Di Nardo rappresenta una certezza. Le sue movenze, il modo di attaccare l’area e la capacità di farsi trovare al posto giusto confermano le caratteristiche del bomber di razza.

Proprio per questo, De Giorgio potrebbe avere diverse strade da percorrere. Se vorrà continuare con il 4-3-3, una soluzione interessante potrebbe essere quella di utilizzare Maisto in posizione di trequartista, con Sibilli e Di Nardo in attacco. Una disposizione capace di aumentare la presenza tra le linee e, contemporaneamente, di avvicinare alla porta due giocatori dalle caratteristiche offensive importanti.

In alternativa, resterebbe da valutare anche un cambio di sistema, come il 4-4-2 o il 3-5-2. Non una questione di numeri, ma di equilibrio e di valorizzazione delle caratteristiche dei singoli.

Peggiore in campo nel 2T per le vespe è Douglas: impacciato.

Il pubblico del Menti, intanto, non ha mai smesso di sostenere la squadra. Sono 3.783 gli spettatori presenti sugli spalti, con 76 sostenitori del Cesena, in una serata da grandi occasioni per il popolo stabiese.

Alla fine, però, resta un altro pareggio.

La Juve Stabia chiude la serata a tre punti, mentre il Cesena sale a sette. Un punto che muove la classifica, ma che lascia alle Vespe anche qualche rimpianto per una partita che, dopo il gol di Di Nardo, sembrava poter prendere una piega diversa.

Ora arriva la sosta della Nazionale.

Per De Giorgio sarà l’occasione per lavorare sulle soluzioni tattiche e cercare quella formula capace di dare maggiore continuità alla fase offensiva. Il secondo tempo contro il Cesena ha mostrato una Juve Stabia dal gol di Di Nardo diversa, più verticale, più coraggiosa e soprattutto più pericolosa.

La strada, forse, passa proprio da lì: Sibilli e Di Nardo più vicini alla porta, Maisto tra le linee e un sistema capace di esaltare le qualità offensive delle Vespe.

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