Pomigliano, auditorium scuola Catullo: problematiche dell’inclusione scolastica e sociale

Si è tenuto stamane presso l’Auditorium del Plesso Catullo in Pomigliano d’Arco il primo evento della tavola rotonda del progetto denominato “La Strada” con le autorità locali ed importanti esperti.


I protagonisti, però, sono stati, gruppi di genitori con figli con disabilità più o meno grave, disturbi dell’apprendimento o dello spettro autistico.
Una sala gremita e con tanto entusiasmo.

Come abbiamo ribadito in precedente articolo, spesso, si sentono termini come alunni difficili, problematici, fragili. Sono quei bambini e ragazzi che fanno più fatica ad imparare, integrarsi nella classe, tenere un comportamento “conforme alle aspettative”. La strada è in salita, ancora oggi c’è tanta discriminazione, ma progetti come questi non lasciano indietro nessuno.

Un plauso alla Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo IV “Sulmona-Catullo-Salesiane” prof.ssa Maria Rosaria Toscano e a tutto il corpo docente per tale progettazione, programmazione e sostegno attraverso l’implementazione di uno sportello sull’autismo che come dichiara la Preside al convegno di stamane – è solo l’inizio, un primo “step”-

Tale caparbietà è commovente perché significa abbattere gli stereotipi che nel mezzogiorno sono ancora più amplificati.

Il bambino autistico non è un problema, è una risorsa – dal pubblico interviene prodigiosamente una madre – con progetti individuali, i nostri ragazzi possono essere risorse importanti al servizio delle aziende, del lavoro e della società.
Continua la madre – io da mamma mi sento arricchita da mio figlio, mi fa vedere la vita con prospettive diverse -.


Anche la Convenzione Onu sui diritti delle Persone con disabilità promuove l’inclusione scolastica: il rispetto per la dignità intrinseca, l’autonomia individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte, e l’indipendenza delle persone; la non discriminazione, la piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella società; il rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità, la parità di opportunità; l’accessibilità; il rispetto dello sviluppo delle capacità dei minori con disabilità e il rispetto del diritto dei minori con disabilità a preservare la propria identità.

Le leggi esistono, spesso manca l’applicazione del Diritto.

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