CASTELLAMMARE DI STABIA – La Juve Stabia non cambia filosofia. Anzi, rilancia. Dopo aver puntato nella scorsa stagione su Ignazio Abate, alla sua prima vera esperienza da allenatore professionista, il club gialloblù conferma una linea che negli ultimi anni ha rappresentato una precisa scelta strategica: affidarsi a tecnici giovani, motivati e desiderosi di affermarsi.
La decisione della dirigenza e del proprietario Alfredo Guerri è ricaduta su Pietro De Giorgio, uno dei profili più apprezzati nel panorama emergente della panchina italiana. Reduce da una stagione brillante alla guida del Potenza, culminata con risultati convincenti e un’identità di gioco ben definita, il tecnico calabrese era stato fin dalle prime ore uno dei nomi più accostati alle Vespe dopo la separazione da Ignazio Abate.
Una trattativa portata avanti con determinazione dalla società stabiese, che è riuscita a prevalere su una concorrenza agguerrita. Fino agli ultimi giorni, infatti, il principale concorrente di De Giorgio sembrava essere Luca D’Angelo, altro profilo particolarmente gradito alla dirigenza. Sullo sfondo restava invece Giorgio Gorgone, attuale allenatore del Pescara, valutato ma mai realmente vicino alla definizione dell’accordo.
La scelta finale conferma ancora una volta la volontà della Juve Stabia di investire su allenatori emergenti, capaci di coniugare entusiasmo, idee innovative e margini di crescita. Una politica che ha caratterizzato il recente percorso del club e che continua a rappresentare uno degli elementi distintivi della gestione Guerri.
Stefanelli nuovo direttore sportivo
Non solo panchina. La Juve Stabia ha individuato anche il profilo destinato a guidare l’area sportiva. Il nuovo direttore sportivo sarà Stefano Stefanelli, dirigente di comprovata esperienza che arriva dopo l’ultima parentesi all’Empoli.
Marchigiano, 46 anni, avvocato di formazione, Stefanelli è ancora formalmente legato al club toscano, ma le questioni burocratiche che separano l’ufficializzazione dell’accordo appaiono ormai in fase di definizione.
Il suo curriculum racconta una crescita costante nel panorama calcistico nazionale. L’avventura dirigenziale prende il via nel 2016 alla Vis Pesaro, allora in Serie D, prima del salto nel calcio cadetto con il Carpi. Un percorso costruito passo dopo passo, che lo ha portato ad accumulare competenze importanti nella gestione sportiva e nella valorizzazione dei talenti.
Con De Giorgio in panchina e Stefanelli alla guida dell’area tecnica, la Juve Stabia apre così un nuovo capitolo della propria storia recente. Un progetto che punta sulla competenza, sulla programmazione e, soprattutto, sul coraggio di scommettere ancora una volta su figure emergenti ma fortemente ambiziose.







