Parma e Napoli si dividono la posta al Tardini con un 1-1 che lascia sensazioni contrastanti, soprattutto in casa azzurra. Al vantaggio dei padroni di casa firmato da Gabriel Strefezza risponde Scott McTominay, ma il pareggio finale fotografa una gara complessivamente povera di spunti e giocata a ritmi troppo bassi.
L’avvio è equilibrato, ma è il Parma a mostrarsi più ordinato e concreto. La squadra emiliana sfrutta una delle poche situazioni favorevoli e passa in vantaggio con Strefezza, bravo a capitalizzare un’azione ben costruita. Il Napoli accusa il colpo e fatica a reagire con continuità: il possesso palla resta sterile, senza profondità né soluzioni alternative.
Il pareggio arriva grazie a McTominay, tra i pochi a garantire presenza e inserimenti. Il centrocampista trova il tempo giusto e riporta il risultato in equilibrio, ma l’episodio non cambia l’inerzia della partita. Gli azzurri continuano a muovere il pallone senza incidere, mancando soprattutto nelle conclusioni dalla distanza, mai realmente tentate.
Nella ripresa il copione resta invariato: intensità moderata, poche occasioni e nessuna delle due squadre capace di alzare il livello. Il Parma difende con ordine e senza correre particolari rischi, mentre il Napoli non riesce a trasformare il possesso in pericolosità concreta.

Il punto finale può soddisfare i padroni di casa, ma pesa per il Napoli, che aveva l’obbligo di dare un segnale più forte. Se l’obiettivo è restare agganciati alla lotta per il vertice, serviranno atteggiamento, qualità e coraggio ben diversi rispetto a quanto visto al Tardini.







