CASTELLAMMARE DI STABIA — Quando il calcio sembra aver già scritto la sua sentenza, quando la serata pare destinata a scivolare via tra rimpianti e silenzi, ecco che il destino cambia penna. Al 93’, proprio quando la sconfitta aveva già preso posto nello spogliatoio blucerchiato, la Sampdoria trova un pareggio che sa di ossigeno. Finisce 1-1 al “Menti”: la Juve Stabia assapora la vittoria con Correia, ma viene raggiunta nel recupero dall’incornata di Di Pardo, al termine di un’azione limpida e improvvisa come un lampo dopo una lunga notte.
È un punto che non cura tutti i mali, ma evita alla Sampdoria di scivolare più giù, proprio quando la classifica iniziava a pesare come piombo. Dopo le sconfitte contro Bari e Mantova, interrompere la caduta era l’obiettivo minimo. Missione compiuta, anche se con il brivido finale.
Una Samp compatta e prudente
In panchina non c’è Gregucci, fermato da problemi di salute. Al suo posto Foti, chiamato a guidare una squadra che sceglie la via della prudenza. I blucerchiati si presentano a Castellammare con l’idea chiara di chiudere gli spazi e concedere poco alle “Vespe”.
La partita, però, fatica ad accendersi.
Il primo tempo è una lunga attesa. Poche occasioni, ritmi bassi, difese attente. L’unico squillo arriva al 12’: punizione di Esposito, girata di Cherubini in area e pallone che sfiora il palo lontano. Sembra il preludio a qualcosa di più, ma resta un episodio isolato.
La Samp prova a costruire gioco fino alla mezz’ora, senza trovare il varco giusto. Poi la Juve Stabia prende coraggio e nel finale di frazione sfiora il vantaggio.
Al 37’ Mosti anticipa Martinelli in uscita, Viti salva tutto in angolo sul tentativo di Carissoni.
Al 43’ un errore in impostazione apre la strada a Gabrielloni: tiro potente, grande volo di Martinelli e pallone ancora in corner.
Ripresa lenta, poi il colpo al cuore
Il secondo tempo ricalca lo stesso copione: pochi rischi, poche idee, molta attesa.
La Juve Stabia ci prova al 50’ con Gabrielloni di testa, ma la Samp si difende con ordine. I blucerchiati abbassano il baricentro e giocano con il cronometro, quasi rinunciando ad attaccare. Foti inserisce Cicconi al posto di Giordano e poi Ricci per Esposito, ma il ritmo resta soporifero.
Al 73’ un cross velenoso di Carissoni costringe Palma a rifugiarsi in angolo: è uno dei pochi brividi della ripresa.
Quando tutto sembra destinato allo 0-0, la partita cambia volto.
All’89’ la Juve Stabia trova il colpo che pare decisivo: cross di Carissoni e stacco di Correia che anticipa Conti e infila Martinelli. Il “Menti” esplode, la Samp si ritrova improvvisamente spalle al muro.
Il lampo che salva la Samp
Foti prova il tutto per tutto: dentro Pafundi, Barak e Soleri. È una mossa disperata, ma il calcio vive anche di disperazioni ben riuscite.
Al 93’ arriva la giocata che ribalta la scena. Begic accelera e rompe la linea difensiva, serve Cicconi sulla corsia: cross teso sul primo palo, Di Pardo attacca lo spazio e di testa manda la palla in rete.
È il gol che salva la Sampdoria dalla beffa e congela il risultato sull’1-1.
Un punto che pesa
La partita non resterà negli annali per spettacolo o ritmo, ma per la Samp vale molto più di quanto dica il tabellino. Non risolve i problemi, non cancella le difficoltà offensive, ma interrompe la spirale negativa e mantiene i blucerchiati due punti sopra la zona playout.
A volte il calcio non regala capolavori. Regala respiri.
E quello trovato a Castellammare, al 93’, per la Sampdoria vale quasi come una vittoria.







