Due regali, un uomo in meno e il gol al 96’: il Napoli sopravvive a Marassi

Ma quanta sofferenza. Napoli corsaro a Marassi al 96’

Una vittoria che sa di apnea. Il Napoli espugna Marassi 3-2 al termine di una partita folle, segnata più dagli errori e dagli imprevisti che dal gioco. Due reti letteralmente regalate ai grifoni, entrambe figlie di errori clamorosi di Buongiorno: il primo dopo appena 25 secondi, un avvio da incubo che indirizza subito la gara sui binari sbagliati.

Come se non bastasse, arriva l’infortunio di McTominay a complicare ulteriormente i piani, e poco dopo l’espulsione di Juan Jesus per un intervento inutile che lascia gli azzurri in dieci uomini. A quel punto sembra una partita stregata, più da limitare i danni che da vincere.

E invece no. Il Napoli resta aggrappato al match con orgoglio e nervi saldi, soffre, stringe i denti e trova al minuto 96 il gol decisivo su calcio di rigore. Una liberazione più che un’esultanza, tre punti strappati con le unghie in una serata che definire complicata è poco.

Il risultato dice 3-2.

La prestazione racconta una squadra fragile, ferita, ma ancora viva. E a volte, nel calcio, sopravvivere è già una vittoria.

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